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La Giornata Mondiale del Libro

23 Aprile 2019: Giornata Mondiale del Libro


Dal papiro al codice, dal testo a stampa all'ebook... 
Il libro nella sua evoluzione, interpretato da www.labibliotecadialessandra.com.
Buona giornata mondiale del libro!

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Caravaggio: la tavolozza e la spada di M. Manara

La luce, le tenebre. 
Il pennello corre veloce sulla tela. 
Alla ricerca dell'emozione. 
Rosso sangue nei quadri, rosso del sangue nella vita.  Fuori dai canoni, fuori dalle convenzioni. È il pittore spadaccino, è il Caravaggio di Manara. Due artisti lontanissimi si incontrano in un'opera che celebra il grande genio italiano. Manara resuscita la Roma del Seicento, quella delle vie sporche, degli splendori pontifici, delle molte contraddizioni. Le fastose processioni e le gogne, i traffici loschi e le pubbliche benedizioni.  In questo mondo barocco, nello stile e nell'anima, si muove Caravaggio. Si batte nei vicoli malfamati, assiste sconvolto all'esecuzione di Beatrice Cenci, e soprattutto dipinge.  Nei suoi quadri la prostituta diventa Madonna, i ladri e i mendicanti sono promossi Santi. È un'arte che fa la rivoluzione, non solo nelle forme ma anche nei concetti. Un'arte capace di guardare la realtà e di intuire cosa nasconde. Manara è particolarmente ispirato. Mantie…

Storia delle terre e dei luoghi leggendari di U. Eco

Immagina una sera d'estate di tanti anni fa... Un maestro e i suoi allievi passeggiano in giardino.  Poco lontano dalla città, le menti dei giovani si risvegliano: si sentono inebriati dal profumo dei fiori e dai suoni del tramonto.  Sembra una cicala il vecchio. Parla, e le sue parole cantilenanti sono più dolci del miele: «Tu, caro, immagina una città al centro di un labirinto di acqua. I tetti d'oro dei templi e della reggia scintillano, le case variopinte hanno finiture in bronzo e in fiammeggiante oricalco. Due fonti, una di acqua fredda e una di acqua calda, nutrono la terra, così che ogni tipo di pianta cresce e fruttifica...» Nella penombra del giardino è facile pensare ad Atlantide. Fantasticare di quell'isola superba, che osò sfidare gli dei. Di quegli uomini, migliori di noi, peggiori di noi. Di un Paradiso Perduto che il mare sommerse «nell'arco di un solo giorno, e di una notte». Atlantide, Iperborea, Eldorado colpiscono le corde più profonde della nostra anima,…

La canzone italiana di L. Colombati

Odessa, primavera 1898.
Il giovane musicista Eduardo Di Capua è in tournée in Russia. Il successo è travolgente ma... nel cielo dei Balcani non brilla quella luce speciale che bacia la sua Napoli.  Una lettera piena di ricordi raggiunge l'amico Giovanni Capurro: i suoni delle strade, i colori della gente, e, sopra tutto, sopra tutti, il Sole, che avvolge di riflessi dorati il Vesuvio. Quanta nostalgia!  Così, quasi per caso, nasce una canzone:  «Che bella cosa na jurnata 'e sole,  n'aria serena doppo a na tempesta...»
La melodia vola dalla finestra, si impiglia ai fili stesi per il bucato; uno scugnizzo l'afferra al volo e, fischiettando per i vicoli, la restituisce alla città. Passa di bocca in bocca, dal ciabattino al nobiluomo, dalla fioraia al bel gagà.  È nata la Canzone Napoletana. 
Poco dopo Reginella e la Signorinella pallida tengono a battesimo la Canzone Italiana, che cresce con gli inni patriottici e le musichette del tabarin.  Dopo la guerra, gli anni '60: Caros…