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Inés dell'anima mia di I. Allende



Anno del Signore 1540. 
Pedro de Valdivia cavalca alla testa di un centinaio di uomini. Le armi scintillano sotto il cielo peruviano. Dietro di loro un'interminabile fila di animali e di indios. Lo scalpiccìo degli zoccoli si mescola al rumore sordo dei piedi nudi sulla terra.
Francisco Pizarro ha accordato il suo permesso. Occupare nuovi territori. Spingersi sempre più a sud. Alla conquista del Cile.
Mentre la carovana lascia Cuzco, Pedro chiama al suo fianco una donna, Inés Suarez. Un amore nato per caso, una vicenda sentimentale che si intreccerà con la storia di un paese travagliato dall'occupazione spagnola.
Inés la conquistadora...
La traversata del terribile deserto di Atacama. Gli scontri con gli indigeni mapuche guidati da Michimalonko e dall'astuto Lautaro. La fondazione di Santiago, che sorge in una valle paradisiaca sorvegliata dalla Cordigliera delle Ande. La scoperta di un mondo ai confini del mondo. 
E poi la fine di tutto: della guerra, dell'amore, della vita. 
Pedro viene catturato in un'imboscata. Il mistero della sua scomparsa è un segreto celato nella foresta dell'Araucanía
Così è nato il Regno del Cile e così si chiude il primo sanguinoso capitolo della sua storia.
Mentre il vento tra gli alberi sussurra: «Inés del alma mia...»

Isabel Allende (1942- ) è una scrittrice e giornalista di origine cilena. Tra le sue opere più famose si ricordano: La casa degli spiriti; D'amore e d'ombra; Paula; La figlia della fortuna; Ritratto in seppia; Il mio paese inventato.

Isabel Allende, Inés dell'anima mia, Feltrinelli, 2013, 326 pp.

ISBN 9788807720369.

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