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Storia delle terre e dei luoghi leggendari di U. Eco



Immagina una sera d'estate di tanti anni fa...
Un maestro e i suoi allievi passeggiano in giardino. 
Poco lontano dalla città, le menti dei giovani si risvegliano: si sentono inebriati dal profumo dei fiori e dai suoni del tramonto. 
Sembra una cicala il vecchio. Parla, e le sue parole cantilenanti sono più dolci del miele:
«Tu, caro, immagina una città al centro di un labirinto di acqua. I tetti d'oro dei templi e della reggia scintillano, le case variopinte hanno finiture in bronzo e in fiammeggiante oricalco. Due fonti, una di acqua fredda e una di acqua calda, nutrono la terra, così che ogni tipo di pianta cresce e fruttifica...»
Nella penombra del giardino è facile pensare ad Atlantide. Fantasticare di quell'isola superba, che osò sfidare gli dei. Di quegli uomini, migliori di noi, peggiori di noi. Di un Paradiso Perduto che il mare sommerse «nell'arco di un solo giorno, e di una notte».
Atlantide, Iperborea, Eldorado colpiscono le corde più profonde della nostra anima, lasciando una sensazione di malinconia per una preziosa occasione che il genere umano ha sprecato. La speranza, mai abbandonata, che ci sia stata -chissà dove, chissà quando!- la Felicità anche per noi. 
Una felicità che potrebbe esserci ancora. In fondo all'oceano, o in un deserto, o nel folto della giungla, o da qualche parte nel nostro cuore.
Immagina...

Umberto Eco (1932-2016) è stato uno scrittore, semiologo e accademico italiano. Tra le sue opere più famose si ricordano: Il nome della rosa, Il pendolo di Foucault, Storia della bruttezza, Storia della bellezza.


Umberto Eco, Storia delle terre e dei luoghi leggendari, Bompiani, 2016, 476 pp.

ISBN 9788845277580

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