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I miserabili di V. Hugo



Hugo, insuperabile maestro, fa vibrare le corde più intime della nostra coscienza con un'opera corale che descrive tutte le sfumature del sentimento. 
La fatica di essere al mondo, il sacrificio dei genitori, il coraggio dei figli: un romanzo di formazione in senso ampio perché racconta la costruzione di un'anima. Impresa ardua, complessa, che dura fino alla morte.
L'autore guarda i suoi personaggi negli occhi, sondandone gli abissi più oscuri, li ama profondamente e li accompagna nel lungo cammino dell'esistenza. 
Javert è la legge personificata, distante, rigida, ingiusta; Fantine, Éponine, Gavroche incarnano l'infelicità dei disperati; Cosette e Marius rappresentano la speranza, che sola resiste nell'amore. 
E Jean Valjean è l'Umanità tutta, che lotta con i propri istinti bestiali, che risorge dalle sue ceneri, che si salva infine nel sacrificio per gli altri. 
Un'umanità che è dolente e misera, determinata e fragile, misericordiosa e crudele... umana appunto. Immensamente umana.

Victor-Marie Hugo (1802-1885) è stato poeta, romanziere, drammaturgo e politico francese. Autore completo, forse il più rappresentativo del Romanticismo, seppe far tesoro della sua esperienza esistenziale e cogliere i valori e le sfaccettature dell'animo umano. Tra le sue opere si ricordano Notre-Dame de Paris, L'ultimo giorno di un condannato a morte, L'uomo che ride, e molte altre.


Victor Hugo, I miserabili, Newton Compton 2019, 942 pp. 


ISBN 9788822719805

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